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mercoledì 26 gennaio 2011

RADICAL YEAH! MILANO UOMO 2011

Ha la capacità di stupire ancora Versace, che quest'anno propone la moda tridimensionale, con uno studio accurato sulle texture: il trench in pelle diventa millebolle, a simulare la carta da imballaggi che funziona come antistress, mentre i maglioni si rivestono di bugnati e tetris imbottito.
Versace
Versace


Versace
Vivienne Westwood gioca con le tonalità del carta da zucchero e del cammello, riproposte in morbidissime linee e lane che accarezzano gli occhi prima del tatto.
Vivienne Westwood
Bottega Veneta gioca con leggere asimmetrie nelle trame, sottili movimenti nelle gradazioni di colore, accennati fuoriscala nei colli dei giacconi: è un gioco sapientemente dosato, che rende maschile l'eleganza.
Bottega Veneta

Bottega Veneta
Bottega Veneta
Re Giorgio veste l'uomo contemporaneo, e sa sfidare i canoni dell'eleganza, rinunciando alla camicia e sostituendola con bluse asimmetriche in coordinato con i pantaloni, i cui colli fanno capolino dalle giacche.
Giorgio Armani
 Zegna opera la scomposizione quadridimensionale della moda, nelle giacche dai tagli spigolosi accentuati dalle imbottiture in neoprene come nella partitura delle quadrettature.
Z Zegna

Z Zegna

lunedì 24 gennaio 2011

RADICAL BLEAH! MILANO UOMO GENNAIO 2011

Sulle prime sembra di stare da Annabella, ma poi le cose peggiorano, e John Richmond ci regala un abito zebrato lamè: come zuccherare il miele, o mangiare un panino ripieno di pastasciutta... se poi non vi piace nè il pane nè la pasta, la situazione si fa più grave!
John Richmond
John Richmond
John Richmond
 Da Ferragamo, punto di riferimento dell'eleganza Made in Italy, sembra di assistere alla presentazione della collezione estiva, ma poi compare il cappottino foderato di morbida pelliccia e, ahimè, con molta riluttanza dobbiamo prendere atto dello scivolone: il pantalone bianco d'inverno proprio no!
 Nei periodi di inflazione delle candide brache, neanche d'estate!    
Salvatore Ferragamo


Salvatore Ferragamo
                                                                               
Da Dolce & Gabbana vige un precetto ormai consolidato: prendi uno gnocco da paura, rivestilo  di carte da parati o incarti per dolciumi, e verificherai la tesi che uno gnocco resta pur sempre uno gnocco: ma poi sui comuni mortali???
Dolce & Gabbana

Dolce & Gabbana
  Da Cavalli l'atmosfera si fa 70, con il ritorno del tre pezzi che fà molto  poliziesco alla Tomas Milian, mentre da Gucci si assiste al ritorno della zampa d'elefante: roba da far inorridire persino la Cancellieri al tg3! Infine da Etro si rivede il soprabito in cavallino, pezzo forte della collezione, terrore della prossima stagione: un must per il discotecaro rampante e un pò cafone. Insomma, per il prossimo inverno, nè Cavalli, nè Cavallino! 
Gucci
Roberto Cavalli
Etro