Va bene che ti chiami Lanvin, sei francese, sofisticato e allo stesso tempo svecchiato e supercontemporaneo, a tal punto da collaborare con H&M.......
Ma non illuderti di essere tanto autorevole da farci indossare dei pantaloni con coulisse per evitare i quali abbiamo per anni svicolato comitive corsi e serate di salseri!
Non credere, dall'alto dei cieli, di imporci una orrenda maglietta leopardata degna dei più beceri grandi magazzini anni 90, che a malapena tolleriamo su bonarie signore di mezza età con la ricrescita, la gobba di bisonte e spessi strati adiposi amorevolmente fasciati dall'elastam.
Non credere che indosseremo il cappellino blu se non per il prossimo concerto di Vasco, giusto per non omologarci troppo all'onda verde militare.
Ma resti pur sempre Lanvin, e sui blazer ti risollevi come l'araba fenice dalle sue ceneri, con i profili a contrasto e le linee striminzite come piacciono a noi giovani, che il passo verso il classico lo facciamo ma senza appesantirci...e allora vale la pena di fare un salto al centro commerciale, confondersi a migliaia di ragazzine starnazzanti e imbufalite, arrivare al reparto uomo sgomitando con gay e metro-sexual, provare tutte le giacche e i cappotti e i pantaloni, portandoci in camerino almeno tre taglie per capo, perchè vai a beccare la taglia giusta! E se dopo un intero pomeriggio e diverse compresse di vitamine e sali minerali avremo portato a casa almeno un capo, potremo gridare al miracolo Lanvin!
Altrimenti ci resta una sola opportunità: acquistare un paio di scarpe cromate e scricchiolanti, le indosseremo al massimo due volte prima che facciano le rughe, ma anche noi avremo un cimelio di questa colossale stagione targata H&M.
