lunedì 19 dicembre 2011

LE AVVENTURE DI ZED E CTRL_ZED: TRIP IN LONDON


Cari amici di Radical Fizz, finalmente i gemelli Fizz sono di nuovo sul web, dopo un breve viaggio a Londra da cui han fatto ritorno con i bagagli pieni di nuovi acquisti (rischiando di pagare il sovrapprezzo con la maledetta Ryan) e tanti, tanti nuovi stimoli. Ma si proceda con ordine. 
Dopo  avere preso le consuete 15 gocce di Lexotan (si sa, l'aereo mette una certa ansia!) Zed e Ctrl_Z si sorbiscono le dueoremmezza di volo, in una cabina sempre più simile ormai ad un autobus della periferia romana alle 8 di mattina; condividono la tratta con adolescenti sovreccitati, coppie di sposini, tardoadolescenti anch'essi su di giri. Per fortuna il viaggio è breve, così nel primo pomeriggio, dopo aver posato i bagagli in un ostello con la tecno a palla, corrono ad Oxfrod Street: prima tappa Topshop!
Quattro livelli di moda maschile e femminile, con prezzi ragionevoli e pezzi interessanti, e con una shoes gallery invidiabile. Ovviamente Ctrl_Z passa le ore a provare scarpe, e alla fine propende per un paio che a suo avviso costano 30 pound: peccato che sul cartellino c'era scritto 30 off, quindi arrivata alla cassa si rifiuta di pagare i 62  £  del prezzo effettivo, e ci resta anche male! Ma poi scova un paio di Kurt Geiger adorabili, che mettono insieme i suoi due trend del momento: il color tortora, che Ctrl_Z adora dai tempi del  Particulière  n. 505 di Chanel, e delle borchiette dorate in punta, passione più recente...per loro è disposta a pagare ben 100  £, non chiedete perchè, è così e basta!
Nel frattempo Zed è al primo piano a provare milioni di jeans skinny, perchè lui vuole quelli skinny skinny, non quelli che cedono al secondo lavaggio: dopo averne provate 10 paia, finalmente capisce la sua combinazione vita-gamba, e con i suoi acquisti si dirige al secondo piano, reparto delle scarpe maschili: dopo aver girato tra le solite fred perry e converse (che noia!) incontra l'amore della sua vita, un paio di stivaletti in pelle nera con delle stringhe...no delle cinghie...vabbè trovate l'immagine in allegato! Il prezzo non è dei migliori, ma Zed ha provato le farfalle nello stomaco, e intanto decide di provarle. Così si rivolge al commesso e chiede il 43, e questo impertinente cosa fa??? Si fa una bella risata col suo collega e va a prendergli il numero...Zed è lì tutto fumante, sta per sbottare, vuole parlare col direttore e pretendere il licenziamento di quel ragazzetto brufoloso e impunito...ma poi si ferma a riflettere un attimo, chiedendosi cosa abbia suscitato l'ilarità dell'imberbe. Ebbene si, è stato quel piccolo difetto di pronuncia che si porta dietro dalle medie e non riesce a correggere, quel difetto che gli fa pronunciare "three" come "tree", per cui "quarantatrè" deve essere risuonato al commesso come "QUARANTALBERO", e così decide di essere indulgente, di risparmiare il giovane malcapitato. Finalmente le scarpe arrivano, le prova e alla fine capitola: 125  £ di pura bellezza!
Per inciso le scarpe sono di un marchio inglese che produce in Portogallo, Hudson, disponibile in Italia dal 2012.
Finalmente ci si incontra da Eat per una tazza di Rooibos, che pulisce il fegato, e un po' di frutta: Ctrl_Z è in ansia perchè non ha trovato il numero delle sue scarpe, così costringerà il povero Zed a cercarle per tutta la città nei giorni a seguire, senza alcun esito: l'ultimo tentativo sarà fatto all'areoporto, dove i due scoprono a sorpresa il monomarca Kurt Kreiger, solo che manca solo mezz'ora al volo, ma Ctrl_Z è posseduta, deve assolutamente fare un tentativo. Anche qui l'esito è negativo, e mentre i due corrono verso il Gate, Ctrl_Z accuserà il povero Zed del ritardo, colpevole di aver indugiato nella poltrona del Burger King. Ah! Les femmes!


Testo: Zed


mercoledì 22 giugno 2011

EVENTO DI CHIUSURA DELLO STUDIO CHE NON C'E'

RADICAL FIZZ vi invita all'evento più enigmatico della capitale:
“Non esisto, e adesso chiudo”
Giovedì 23 giugno, Monteverde Vecchio, Roma.
Lo studio d’arte ICE BADILE parla per la prima ed ultima volta.
In occasione del suo finissage, sebbene non ci sia stato un vernissage, si presenta al pubblico con un grande evento fatto di visual art, musica e video, sotto una forma che non ha mai avuto ne' voluto in 12 anni di attività. Proprio nella negazione dei contorni e dei confini segnati dal sistema dell’arte lo studio ha affermato la propria identità fisica e concettuale.
Cos'è ICE BADILE?
E' uno studio open, creato una dozzina d’anni fa dagli artisti Ivan Barlafante, Claudio Di Carlo, Emilio Leofreddi, Claire Longo, Daniela Papadia e il designer Andrea Orsini, in una ex fabbrica di scatole, imponente struttura dimenticata nel quartiere di Monteverde Vecchio, riportata a nuova vita attraverso l’arte contemporanea nelle sue diverse espressioni.
ICE BADILE è creatività senza barriere, un humus fertile da cui nascono idee e relazioni, 
Libertà totale: Un lusso, Un piacere, Vera fonte d’ispirazione quotidiana per Creare.
Ma perchè ICE BADILE chiude?
Per il motivo più semplice e banale, la padrona del'immobile ha triplicato il costo dell'affitto nel momento in cui ha capito che quello spazio, da luogo di produzione di idee può diventare una fabbrica di quattrini.
Per questo l'evento assume anche carattere di protesta, con uno sguardo rivolto al futuro
...Il mistero continua...
ICE BADILE STUDIO
“Non esiste ed ora chiude”
Giovedì 23 giugno 2011, dalle 20:30 fino alla Fine
Via Basilio Bricci 37 – Monteverde Vecchio, Roma


                                                                                                                            
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